• n o m e
  • c h i s i a m o
  • i l s e n s o
  • i l n o n s e n s o
  • i n c o n t r o
  • l i b r i
  • d o v e
  • c o n t a t t o

  

LA CONDIZIONE DELLE PORTE
NON E' CHE ESSE POSSANO APRIRSI
MA CHE SONO STATE FATTE PER CHIUDERSI

]
juan calzadilla [
                                                                                
                                                                                   il nome

T E S E O

Perche' in una societa' come questa, dove differenza,  esclusione, stigma, timore di cio' che non coincide con le regole comuni, sottili convincimenti, vie sempre piu' complicate, percorsi obbligati, mancanza di una piazza dove incontrarsi, abbandoni, lontananze e violenze, ci chiediamo: ma il minotauro, e' veramente quello cattivo?


C E N T R O  D I  R E L A Z I O N I  U M A N E

Perche' s'ispira al lavoro di Edelweiss Cotti che e' stato il primo in Italia a negare il significato scientifico della malattia mentale. Nel 68' su richiesta di Basaglia, Cotti fu responsabile di un Reparto nuovo dell'Ospedale di Cividale del Friuli, dove avvenne quel cambiamento di prospettiva che e' il Centro di Relazioni Umane.
Nel 70' accetto' l'incarico di direttore del manicomio l'Osservanza di Imola. Ex infermieri ed altri operatori della salute mentale, riportano il progetto di un ambulatorio gratuito per le Relazioni Umane a Bologna, a favore delle persone meno abbienti, ma l'iniziativa non ebbe seguito per la morte di Cotti.
Una importante collaborazione di Edelweiss Cotti e' stata quella di Giorgio Antonucci,
medico, poeta, scrittore, psicanalista, che nella sua pratica ultraventennale, tra cui primario del Reparto Autogestito dell’Ospedale Psichiatrico, ''Lolli'' di Imola, ha mostrato e insegnato come sia possibile fare salute mentale, escludendo ogni metodo coercitivo e umilante.
Giorgio Antonucci oggi e' presidente onorario del comitato scientifico 'Giu' le mani dai Bambini,' membro onorario dell’Associazione Europea di Psicoanalisi, socio onorario dell’Osservatorio Italiano Salute Mentale, membro del comitato scientifico dell’Universita' Popolare di MusicArterapia. Collabora con il Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo.
Intorno agli anni 90' nel Reparto Autogestito dell'Ospedale Psichiatrico ''Lolli'' di Imola, di cui e' primario, incontra la collaborazione di Maria Rosaria D'Oronzo, psicologa, che pratica il suo lavoro e fa ricerca in quello stesso Reparto.
Laureata all’Università di Padova con la tesi dal titolo ''L'approccio non-psichiatrico al dolore morale'', col professore Sadi Marhaba, continua cosi' la sua collaborazione col dottor Antonucci, fondando e coordinando il ''Centro di Relazioni Umane'' di Bologna.
E' stata presidente del Telefono Viola di Bologna fino al 2008.
Create a free website with Weebly